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“Giardino è vita sociale”: quando il verde diventa inclusione

Notizie

Data di pubblicazione: 15/04/2026

“Giardino è vita sociale”: quando il verde diventa inclusione

Un giardino che cresce, fiorisce e diventa spazio di incontro. È questo il cuore del progetto “Giardino è vita sociale”, un’iniziativa di integrazione promossa dall’ASL VC, che ha coinvolto il Nucleo DPSA (Disturbi dello Spettro Autistico) della SC Psichiatria e che ha trasformato il giardinaggio in uno strumento concreto di relazione, partecipazione e benessere. Il progetto è stato realizzato grazie ai Fondi Autismo del Ministero della Salute.

Nelle aree verdi della sede ASL, in corso Abbiate 21, un gruppo di otto utenti del Nucleo DPSA ha preso parte a un percorso di giardinaggio guidato dall’équipe riabilitativa, diventando protagonista nella creazione di un nuovo giardino che ha abbellito un’area frequentata dal personale dell’ASL e di passaggio anche per l’utenza esterna.

“Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’isolamento che spesso accompagna le persone con disturbi dello spettro autistico, per le quali le occasioni di socializzazione al di fuori dei contesti sanitari sono limitate – aggiunge il dottor Luca Tarantola, direttore della SC Psichiatria e del Dipartimento interaziendale di salute mentale-. Anche quando le abilità cognitive e relazionali risultano in parte recuperate, il reinserimento nella vita sociale del territorio può rivelarsi complesso, a causa di un ruolo sociale spesso marginale e poco visibile”.

Da qui l’idea: portare l’attività riabilitativa fuori dalle strutture. Il lavoro con la terra si è rivelato molto più di un’attività manuale. Progettare un giardino, scegliere piante e sementi, rispettare i tempi della natura, prendersi cura quotidianamente degli spazi: ogni fase ha contribuito a rafforzare autostima, senso di responsabilità e capacità di collaborazione, favorendo la comunicazione e la partecipazione attiva all’interno del gruppo.

“Questo nuovo giardino racconta un percorso di crescita condivisa – spiega il Direttore generale, Marco Ricci -: un esempio concreto di come la cura degli spazi comuni possa diventare cura delle relazioni, restituendo alle persone coinvolte un ruolo sociale visibile e riconosciuto. Perché, come dimostra questa esperienza, un giardino non è solo un luogo da coltivare, ma uno spazio di vita, di attesa e di fiducia nel guardare al futuro. Ringraziamo tutti coloro i quali hanno contribuito a renderlo realtà”.

Il progetto, i cui lavori si sono conclusi il 31 marzo scorso, è stato realizzato grazie ai Fondi Autismo del Ministero della Salute, destinati all’acquisto di materiali, attrezzature, piante e all’allestimento degli spazi verdi. Un investimento che ha prodotto valore non solo riabilitativo, ma anche sociale e culturale, oltre che lo spunto per nuove iniziative: dovrà infatti essere curato e l’ASL VC si sta già attivando per nuovi progetti, sempre per favorire il contatto con la natura per le persone affette da autismo che da queste attività possono trarre giovamento.

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Comunicato stampa n. 29/2026