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Coabitare Valsesia: Progetti inclusivi per i cittadini in difficoltà

Notizie

Data di pubblicazione: 8/05/2019

Coabitare Valsesia: Progetti inclusivi per i cittadini in difficoltà

 

Abitare Insieme Odv, Agape, Archimede, Avas, Parrocchia e Caritas di Borgosesia e di Varallo, Unione Montana dei Comuni della Valsesia e Asl Vercelli sono le prime anime di un progetto che punta ad allargarsi sempre più per fare da facilitatore nel favorire i processi di coabitazione in tutte le sue forme e lo sviluppo di attività di supporto e coinvolgimento della comunità. Con particolare attenzioneai soggetti fragili, che possono essere anziani soli ma anche padri separati in difficoltà e spesso senza una casa, giovani, famiglie…

Gli enti coinvolti hanno esperienze pluriennali nel sociale e nel volontariato. Competenze e conoscenze professionali diverse messe a disposizione del territorio per avviare una coprogettazione integrata, trasversale, efficace e sostenibile. L’aumento dei bisogni e di nuove soglie di povertà ha rafforzato l’esigenza di applicare sistemi di vita più inclusivi, consapevoli, partecipativi e sostenibili. Da qui l’idea di sviluppare modelli di coabitazione: strutture del territorio che potrebbero essere messe a disposizione delle fasce più fragili in una logica virtuosa che può contribuire a sviluppare sistemi di economia circolare e da chi vuole condividere nuovi stili di vita nel segno di un vicinato elettivo consapevole che potenzia risorse inespresse e territorio in chiave sostenibile e compartecipata per una migliore qualità della vita.

“In Valsesia come in molte altre realtà non solo italiane – dice la Presidente Alice Freschi – si sta sentendo sempre di più il bisogno di aiutare le categorie più svantaggiate e portare nelle nostre realtà esperienze di vita solidali e impegnate per dare sollievo ed aiuto. Si è voluta così costruire una “rete di sistema”, che avrà ancora molte maglie da agganciare a quelle finora coinvolte, per stimolare la realizzazione di progetti importanti, utili a dare sistemazione ed appoggio a individui o famiglie ma contemporaneamente dare una formazione per una qualità di vita finora non raggiunta.

Nel Comitato, che è propositivo per trovare poi le giuste attuazioni, possono così entrare tutti coloro che – Enti, persone, associazioni o anche fondazioni – hanno lo stesso scopo di progettare e realizzare un futuro migliore per chi è o sarà in difficoltà”.

Per approfondimenti: https://drive.google.com/open?id=19AepLf_d8Q5ZP_WLR0CJgA08D4BF-sya