Nove otoscopi donati alla Pediatria dell’ospedale Sant’Andrea grazie al Memorial Vittorio Mero
Data di pubblicazione: 29/06/2026
Nove otoscopi sono stati donati alla Pediatria dell’ospedale Sant’Andrea grazie ai fondi raccolti durante l’edizione 2025 del Memorial Vittorio Mero.
Si tratta di 9 apparecchi tascabili che andranno a sostituire quelli in dotazione più datati e che saranno utilizzati in reparto, negli ambulatori pediatrici e in Pronto soccorso.
“Gli otoscopi sono dispositivi che permettono di ispezionare il condotto uditivo esterno e la membrana timpanica per diagnosticare condizioni quali otiti, perforazioni del timpano e l’eventuale presenza di corpi estranei – spiega il dottor Gianluca Cosi, Direttore della SC Pediatria –. Sono apparecchi molto semplici ma che utilizziamo davvero moltissimo e che contribuiscono a rendere completa una visita pediatrica”.
Alla consegna sono intervenuti Sebastiano Zucca storico organizzatore del Memorial, la madre e la sorella del calciatore scomparso Maria Andreotti e Maria Antonietta Mero, oltre alle autorità cittadine e al Direttore Sanitario Tiziana Ferraris in rappresentanza della Direzione strategica.
Il legame di solidarietà tra il Memorial Mero e la Pediatria di Vercelli è attivo da anni, come testimonia anche la stanza dedicata al calciatore all’interno del reparto, a ricordo della sensibilità e dell’attenzione che il calciatore ha sempre riservato ai bambini ospedalizzati.
Nel corso degli ultimi anni grazie all’evento sono stati donati alla Pediatria culle per il nido e la Patologia neonatale, poltroncine ludiche e un fasciatoio, inoltre sono state ritinteggiate anche due stanze del reparto.
«Questa donazione rappresenta un esempio di come la collaborazione tra comunità e sanità pubblica possa tradursi in un miglioramento tangibile dei servizi offerti – sottolinea il Direttore Generale di ASL VC, Marco Ricci –. Il sostegno del Memorial Vittorio Mero negli anni ha contribuito a rendere la Pediatria sempre più accogliente e attrezzata, a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Un aiuto prezioso che testimonia attenzione, sensibilità e un forte legame con il territorio».
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Comunicato stampa n. 54/2026
