Prenota servizi e prestazioni CUP 800 000500

Contatta l’Asl Centralino 0161 593111

Indietro
Cerca nel sito *Inserisci parole chiave, ad esempio “Vaccinazioni”

Cantare in coro aiuta a stare meglio? Cercasi partecipanti al corso per lo studio di Asl e Università

Notizie

Data di pubblicazione: 4/03/2022

Cantare in coro aiuta a stare meglio? Cercasi partecipanti al corso per lo studio di Asl e Università

“Con questo studio vorremmo soprattutto misurare gli effetti del canto corale sulla salute e sul benessere delle persone – spiegano i referenti del progetto – Da tempo, infatti, diversi ricercatori interessati a comprendere in quali modi è possibile promuovere la qualità di vita hanno mostrato l’utilità della partecipazione alla vita culturale per il miglioramento delle condizioni di salute delle persone e della loro percezione di benessere. Tra le diverse attività culturali capaci di creare questa spirale virtuosa troviamo anche quelle inerenti la musica e il canto. Il canto, infatti, favorisce l’attivazione fisica e la stimolazione di competenze cognitive, come la memoria e l ‘attenzione, a ogni età, consentendo di migliorare il benessere psico-fisico, arrecando sollievo anche caso di problemi a livello motorio, neurologico e psicologico. Il canto corale sembrerebbe migliorare le risposte neuro-endocrine e immunitarie, aumentare la sensazione di piacevolezza e benessere e, in generale, ridurre l’ansia e il rischio di depressione, innalzando l’umore. Ulteriori studi, infine, hanno evidenziando i benefici legati allo stare insieme e alla socializzazione durante le attività musicali, riducendo il senso di isolamento sociale. I risvolti positivi, dunque, sono molteplici e importanti per ogni persona”.

È proprio sulla scia di queste ricerche che si svilupperà lo studio:  l’Asl e l’Università hanno organizzato un corso di canto corale, condotto dal direttore di coro Giorgio Guiot, strutturato in 12 lezioni gratuite (dal 6 aprile al 22 giugno) che si terranno ogni mercoledì dalle ore 17.30 alle 19 nell’aula magna dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

La partecipazione è aperta a tutte le persone tra i 40 e i 74 anni, residenti nel territorio di competenza dell’Asl, preferibilmente con un leggero sovrappeso o con tendenza al diabete.

Prima dell’inizio delle attività, e al loro termine, verranno rilevati alcuni parametri fisiologici e verrà effettuato un prelievo del sangue, i cui esiti verranno poi consegnati gratuitamente al partecipante. Verrà inoltre proposto un breve questionario.

Chi fosse interessato a partecipare, potrà inviare entro il 20 marzo la propria candidatura telefonando allo 0161.593705 o scrivendo una mail a progetto.dedalo@aslvc.piemonte.it.